Villa Camillo Cantarano

Villa Cantarano

Villa Camillo Cantarano” è stata inaugurata dal Comune di Fondi nel 2007 sui resti di un antico complesso architettonico; dedicata alla memoria dell’ex senatore e magistrato concittadino, morto nel 1961. La Villa, situata a breve distanza sia dal Duomo, dal Castello Caetani e dalla Chiesa di Santa Maria, è attualmente sede del “Parco regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi” e accoglie moderne attrezzature didattiche, incentrate in modo particolare sulle aree protette della regione Lazio.

L’importanza della Villa Cantarano non risiede tanto nel complesso architettonico dalla storia secolare, quanto nel suo giardino, che conserva un tratto delle mura di cinta della città rimasto quasi intatto, composto da due parti, differenti sia per quanto concerne la definizione cronologica che per la tecnica edilizia della costruzione. La prima fortificazione che delimita e racchiude la città viene costruita presumibilmente negli anni immediatamente successivi al 338 a.C. quando Fondi, per aver permesso il passaggio dell’esercito romano nel proprio territorio durante la Guerra Latina, ottenne la cittadinanza romana senza il diritto di voto, pur privata di altri diritti politici attivi e passivi.

Il primo tratto visibile nel giardino, a partire dall’angolo della torre, è in opera poligonale. La cinta, scandita da torri a pianta rettangolare, è destinata a racchiudere e delimitare la città per circa due secoli. Un momento storico che segna positivamente sia la vita politica che lo sviluppo istituzionale della città è il 188 a.C. quando Roma concede il diritto di voto a Fondi per la fedeltà dimostrata durante la Guerra Annibalica. Con la concessione del suffragio, Fondi diventa una città romana a tutti gli effetti, una comunità di cives optimo iure inquadrata nella tribù Aemilia. In questo periodo si può dunque datare l’opera di ristrutturazione e rinforzo del circuito murario primitivo che, nel corso del tempo, è ceduto a causa di scontri, saccheggi e attacchi nemici. Nonostante in vari punti la cortina esterna dell’opera di ristrutturazione si sia staccata, si riconosce ancora la fattura accurata e levigata della facciavista, al punto che in alcuni tratti si può anche parlare di opera quasi reticolata.

All’angolo sud si conserva anche la torre circolare in cui per 4,50 mt. di altezza si riconosce l’opera incerta della costruzione romana mentre la restante parte è stata rialzata nel Medioevo e restaurata di recente. Antistante la torre si conserva il bastione medievale e si riconosce anche parte della cinta medievale costruita ad una distanza di 5,40 mt. circa dalle mura romane.

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